Una
la pianta, differenti i frutti
(Firenze, 19 aprile 2758)
Non il cielo da immutabili leggi retto
né il vento che irrequieto
ma senza meta spira
Non il piano che nel nulla inclina
né le acque che verso Oceano
di sorgente mirano
né questa semenza
di altri mondi caligine nefasta
né la vita di promesse prodiga
ma di avvenire priva
Di questo tempo, dei suoi turbinosi flutti
l’uomo è il prodigio:
una la pianta differenti i frutti.
Note: "Dai loro frutti li riconoscerete" dice il Gesù di Matteo.E qual è la pianta che dà differenti frutti? E’ la pianta dell’innesto.
Siamo piante selvatiche su cui resta ancora molto da lavorare. “Il piano che
nel nulla inclina” rimanda all’umanismo esistenzialista e all’ontologia di
Heidegger.